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Renzi e Verdini, una lunga storia d’amore

Renzi e Verdini

Renzi e Verdini

Cè chi fa iniziare la storia d’amore del momento, quella tra Renzi e Verdini, ai tempi in cui il Verdini editore si serviva di Renzi (padre) per la consegna dei quotidiani alle edicole. E non c’è un passo politico di Renzi che non abbia Verdini al suo fianco. E’ il 30 marzo 2005 quando Verdini presenta a Berlusconi il rampante politico Matteo Renzi. Renzi, allora, era già Presidente della provincia di Firenze e Berlusconi se ne innamora.

Nel 2009, Matteo Renzi corre per diventare il Sindaco di Firenze. L’avversario del centrodestra è l’ex portiere di calcio Giovanni Galli, il quale, dopo la sconfitta al ballottaggio, accuserà il proprio partito, Forza Italia, di averlo lasciato solo. “Ma come: mai nessuno prima era riuscito a costringere il centrosinistra al ballottaggio e nel momento di accelerare loro frenano? In quegli ultimi giorni per Renzi arrivarono Prodi, Veltroni, persino Massimo D’Alema; io? Abbandonato”, ricorda Galli in un’intervista al Fatto Quotidiano del 16 febbraio. Cominciate a fare due più due?

Il 6 dicembre 2010 Matteo Renzi si reca, a pranzo, in visita ad Arcore, presso la villa privata di Silvio Berlusconi, per “discutere di alcuni temi legati all’amministrazione di Firenze”. La notizia, diffusa a incontro ormai avvenuto, provoca reazioni contrastanti e alcune polemiche anche tra i suoi sostenitori. Direi.

Col favore della stampa (ma pensa!) Matteo Renzi appare sempre più come l’uomo della salvezza. Fino ad arrivare a Palazzo Chigi, dopo aver politicamente fatto fuori Enrico Letta, peraltro tutt’altro che inviso a Berlusconi e Verdini. Se il primo spacchettamento di Forza Italia aveva dato vita alla formazione di “Fratelli d’Italia“, dei nuovi leader Meloni e La Russa, il secondo aveva creato l’Ncd di Alfano, partner di Letta prima e di Renzi poi al Governo. I maligni (tra cui noi) sostengono siano state tutte mosse tattiche del duo Berlusconi-Verdini finalizzate a occupare più sedie all’opposizione (Fratelli d’Italia) e ad avere un piede nel Governo (Ncd).

L’inossidabile coppia, Renzi e Verdini

Il caso vuole che nasca il Patto del Nazareno. Da lì escono ad esempio l’Italicum, la nuova legge elettorale presentata congiuntamente da PD, Forza Italia e Ncd. Gli stessi che eleggeranno per la seconda volta Napolitano quale Presidente della Repubblica e poi Mattarella al suo posto. Renzi spegne i malumori all’interno del suo partito rafforzando prima Ncd, più sedie che elettori, e poi comincia il percorso della terza gamba di Forza Italia: Ala, la nuova formazione di Verdini. Deputati e senatori PD sono avvisati: la coppia formata da Renzi e Verdini potrà camminare anche senza parte di loro. La fine del ddl Cirinnà è lì a dimostrarlo.

Sullo sfondo, il nuovo vegano Silvio Berlusconi, gongola.

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