Crea sito

Poste Italiane: scandali e un Governo compiacente

Poste Italiane scandali

Poste Italiane scandali

 

 

 

 

Le Poste Italiane truffano lo Stato con l’obbiettivo di ottenere bonus (circa 300 milioni di euro annui) immeritati. Ma, le Poste Italiane dei servizi innovativi fasulli? Sì, quelle. Quelle col fratello minore del ministro dell’interno indagato, Angelino Alfano, con ruolo di dirigente? Sì, quelle. Quelle che mentre alla Camera l’On. Arianna Spessotto interrogava il Governo sulla truffa per i bonus, il capo del Governo, Matteo Renzi, ne tesseva le lodi, parlando di “grande realtà imprenditoriale”? Esatto, proprio quelle Poste Italiane.

Poste Italiane, la truffa dei bonus va avanti dal 2006

La truffa ha a che fare con un bonus che Poste Italiane può ottenere dallo Stato, e un altro dall’Europa, qualora soddisfi dei criteri di qualità nel servizio postale. Non solo: rispettando i coefficienti di qualità, Poste Italiane mantiene anche la possibilità di una politica aziendale propria, senza intromissioni dall’esterno. Ma, dopo due mesi dall’insediamento del Governo Renzi, ad aprile 2014 esplode il caso: si scopre che Poste Italiane, utilizzando un servizio di controspionaggio interno, ha scoperto i nomi dei funzionari addetti ai controlli qualità e ne controlla ogni mossa.

Il Governo sa e tace. Ma il 9 giugno 2015, “Il Fatto Quotidiano” alza il coperchio e svela l’arcano. Arianna Spessotto, laurea in scienze dell’economia e della gestione aziendale, deputato a 5 Stelle, presenta un’interrogazione parlamentare. Nulla. Il ministro Guidi non trova il tempo di rispondere. Fino a oggi, nuova interrogazione e compito di una giustificazione assolutamente inadeguata, assegnato al sottosegretario Antonello Giacomelli, il Governo non ha mosso un dito. Oggi, cinque minuti di scaricabarile d’ordinanza.

Un colosso da 24 miliardi di fatturato è sicuramente azienda da salvaguardare, non fosse altro per le migliaia di posti di lavori che garantisce. Ma la truffa è tale anche per i colossi che hanno come dirigenti i fratelli di ministri e che elargisce generose mance ai partiti di Governo.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.





*

Close